Il gruppo di studio

Un’altra località imprecisata dell’Appennino Emiliano, gennaio 1995

Avevo deciso di iscrivermi all’università, facoltà di Ingegneria. Facoltà dura e difficile, i primi mesi passarono cercando di fare amicizia con i nuovi compagni di studio e a cercare di capire le cose da fare. Era un mondo per me tutto nuovo. Non mi ero dovuta trasferire per fare l’università, ma mi trovai catapultata in qualcosa che non avevo mai visto.Questo fece passare un po’ in secondo piano tutto ciò che riguardava il sesso, almeno per un po’.
Dovendo preparare l’esame di Analisi I pensammo, con un po’ di altri ragazzi e ragazze, di organizzare un gruppo di studio. Un mio compagno, di nome Lorenzo, aveva una casa in montagna, nell’alto Appennino e ci organizzammo per passarci il fine settimana. Presenti: io, Lorenzo (il padrone di casa), Andrea e Sabrina (che stavano insieme) e altri due ragazzi di nome Luigi e Antonio. (altro…)

In giro per l’Europa. Parigi – Seconda parte

Parigi, agosto 1994

Tornammo senza dirci nulla. Eravamo tutte e tre abbastanza spaesate. Non capivamo molto su chi eravamo e cosa stessimo facendo. Gli strascichi della serata si facevano sentire. Per fortuna quella specie di topaia dove alloggiavamo (definirlo albergo sarebbe stato troppo) non distava molto dalla fermata della metro e riuscimmo a rientrare senza fare danni. Erano le due di notte, eravamo devastate dall’alcool, dalla marijuana e dal sesso, puzzavamo di sudore, sperma e altri umori; io riuscii a farmi una doccia e almeno a ripulirmi, mentre Alice e Sara riuscirono a malapena a togliersi i vestiti e crollarono nel letto. Uscii dalla doccia e le guardai mentre dormivano: mi sentivo un po’ come una sorella più grande, anche se abbiamo la stessa età, ma all’epoca non avevamo di sicuro la stessa esperienza in materia di sesso. Avevo visto le loro espressioni durante l’orgia, erano quelle di chi si trova improvvisamente in un gioco più grande di sé, di chi non sa cosa fare perché non sa dove la porterà la strada che ha imboccato. Conoscevo bene quelle sensazioni, le avevo provate quando un anno prima avevo avuto la mia prima esperienza di sesso con due ragazzi, ma io in quell’occasione avevo pensato che mi piaceva e se una cosa mi piaceva e non faceva del male a nessuno, come quella, allora non c’era nulla di male a farla. Ma forse non tutte sono nate troie nell’anima come la sottoscritta…
Comunque l’alcool e la droga avevano dato un mano a tutte, allentando i freni inibitori e permettendoci di goderci appieno quella situazione. Ero sicura che anche loro si fossero divertite parecchio. Misi il cartello “Non Disturbare” alla porta e andai a dormire.

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In giro per l’Europa. Parigi – Prima parte

Parigi, agosto 1994

Arrivò anche l’estate tra la maturità e l’inizio dell’università. I miei mi avevano regalato un viaggio di quasi un mese in giro per l’Europa come premio, durante il quale ne feci di tutti i colori. Assieme a due mie amiche, di nome Alice e Sara partimmo all’avventura. A quel tempo andava molto di moda il cosiddetto Interrail, cioè una specie di pass ferroviario con il quale si poteva girare quasi tutto il continente. Fu un viaggio estremamente divertente, durante il quale, quanto a trasgressioni, non ci facemmo mancare nulla.

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La cena di classe [Un racconto di Guido]

Uso spesso i social network sia per lavoro che svago ed ogni tanto provo a cercare qualche persona con cui ho avuto a che fare nel mio passato ed è proprio così che mi accorgo di una richiesta di amicizia da parte di Silvia: ma sì, è lei! Il mio primo amore delle elementari! Sono ahimè passati almeno trentanni dall’ultima volta che l’ho vista ma subito sono emersi in me piacevoli ricordi di lei, ovviamente tutti legati ad esperienze scolastiche: data la mia timidezza non ho mai detto a nessuno di questa mia cotta per lei ed era sempre rimasta una fantasia. (altro…)

Il vicino – Quarta parte

Bologna, giugno 1994

Arrivò il periodo degli esami di maturità e passai un periodo ovviamente impegnativo. Fui fortunata, perché mi misero l’orale dopo poco più di una settimana dagli scritti, così mi liberai molto presto. Come sempre ero stata brava e avevo fatto un buon esame. Ora avevo almeno due settimane di tempo per farmi i fatti miei, prima che finissero anche i miei compagni di classe e fosse il momento di festeggiare. L’impegno che avevo profuso nello studio mi aveva distrutto e passai qualche giorno senza fare nulla, trascinandomi dal letto al divano e viceversa. (altro…)

Camera 519 [Un racconto di Guido]

È un periodo lavorativo molto intenso, verso fine anno tutto accelera e tutti hanno fretta di portare avanti le attività per terminarle entro la scadenza dell’anno e quindi può capitarmi di assistere ad interminabili e noiosissime riunioni in cui si parla di budget e di scadenze.

Da alcuni mesi nel nostro ufficio è arrivata una nuova collega, Alessia, giovane ma professionalmente determinata: è una ragazza normale, poco  appariscente, non una di quelle ragazze che ti fa girare la testa se la incontri per strada, ma con un fascino molto particolare che mi ha sempre incuriosito e allora, quale migliore occasione chiederle di venire con me nella prossima riunione in trasferta a Napoli?

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